Si chiama
aroma mandorla ma di mandorla non ha niente. Sembrerebbe un controsenso ma la questione è più semplice di quanto si possa pensare. Iniziamo con il dire che le famose fiale di aroma di mandorla che possiamo acquistare al supermercato sono un prodotto sintetico, in particolare si tratta di benzeldeide realizzata in maniera sintetica. Ma perché non si utilizza quella presente nelle mandorle?
La spiegazione parte da lontano. In particolare le mandorle che mangiamo non hanno il benzaldeide, molecola che deriva dalla trasformazione dell’amigdalina (glusodie) in acido cianidrico. Si tratta di una sostanza che per l’organismo umano è velenosa. Tale reazione si innesca quando la mandorla è danneggiata oppure nel corso della masticazione. Ovviamente l’amigdalina è presente in minima quantità nelle mandorle utilizzate ad uso alimentare, mentre se ne trovano in quantità più consistente in quelle selvatiche. Proprio per questo motivo possiamo tranquillamente mangiare le mandorle, senza timore di avvelenarci, ma con queste non possiamo realizzare il famoso aroma di mandorla, utile nella preparazione di moltissime ricette.
Come usare l’aroma di mandorla
Già perché, come abbiamo già accennato, l’
aroma di mandorlache troviamo in commercio è un prodotto sintetico. Per utilizzarlo dobbiamo sapere che ogni fiala aromatizza circa 2 chilogrammi di impasto. Per utilizzarla basterà versarne una goccia alla volta nell’impasto e poi mescolare bene per aromatizzare in maniera perfetta.
Le ricette
L’aroma di mandorle può essere utilizzato in numerose ricette, soprattutto dolci. Partiamo da un classico come può essere la
caprese oppure la torta di carote o ancora dei semplici biscotti. La varietà di preparazioni che prevedono come ingrediente questo aroma è davvero vasta: possiamo trovare anche la torta alle mandorle oppure i deliziosi baci di dama o anche gli
hot cross buns, soltanto per citare alcune delle ricette. In generale,comunque, si tratta di un aroma che si sposa con preparazioni dolci.