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I cardi, l'ortaggio a metà tra carciofo e sedano

Data Pubblicazione: 03/04/2020

Cardi
I cardi sono un ortaggio tipico dell’inverno: conosciuti con il nome scientifico di Cynara cardunculus astili, fanno parte della famiglia dei carciofi. Di quest’ultimi prendono una parte del sapore, in un mix che li unisce al sedano. La coltivazione del cardo non è molto diffusa in quanto duro e dal sapore amaro: proprio per limitare queste caratteristiche, spesso viene interrato per intenerirlo. Rispetto al carciofo presenta delle coste più sviluppate.
Si possono trovare diverse varietà di cardi: da quello selvatico, diffuso nel Centro-Sud Italia (noto come cardo mariano o della Madonna), al Gobbo di Monferrato che presenta una forma ad uncino ed è l’unico che può essere consumato anche crudo. Tra le altre varietà, anche quello bolognese e il cardo di Chieri (apprezzati perché privi o con poche spine) e quello di Trieste, caratterizzato dai boccioli rossi.

Proprietà dei cardi

I cardi presentano una grande quantità di antiossidanti: questa caratteristica li rende utili per favorire il ricambio cellulare e gli dona anche effetti anti-cancro. Sono costituiti da una grande percentuale di acqua, unita a un’importante quantità di vitamine e sali minerali: garantiscono un’azione disintossicante e drenante e sono particolarmente adatti per combattere la ritenzione idrica. Infine, sono consigliati alle donne in allattamento in quanto stimolano la produzione di latte materno.
Valori nutrizionali 100 grammi di cardi:
  • Kcal 17
  • Proteine 0,7 g
  • Carboidrati 4,07 g
  • Zuccheri -- g
  • Grassi 0,1 g
  • Saturi 0,011 g
  • Monoinsaturi 0,018 g
  • Polinsaturi 0,041 g
  • Colesterolo 0 mg
  • Fibra alimentare 1,6 g
  • Sodio 170 mg
  • Alcol -- g

Cenni storici

Questi ortaggi sono anche il simbolo della Scozia. Il perché è contenuto in una leggenda: si racconta,infatti, che quando i vichinghi hanno provato ad attaccare gli scozzesi, uno di loro abbia calpestato un cardo e, pungendosi, si sia messo ad urlare, avvisando i nemici del pericolo e favorendo quindi la vittoria degli scozzesi.

Come conservare

I cardi vanno tenuti in frigorifero, avvolti nella carta: in questo modo possono essere consumati entro 3-4 giorni, altrimenti perdono croccantezza.

Varietà di preparazione in cucina

Questioni di leggende e caratteristiche, mentre qui ci interessa come cucinare i cardi: ottimi sia gratinati che fritti, è necessario però prima farli cuocere almeno 2 ore in latte o acqua, a meno che non si ha a che fare con il cardo gobbo di Monferrato che, come abbiamo visto, può essere gustato anche crudo. Numerose le ricette con i cardi: in particolare in Piemonte accompagnano la Bagna cauda, mentre in Sardegna realizzano un delizioso liquore.
Pubblicata il 03/04/2020

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