Cibi senza glutine gratis
Data Pubblicazione: 24/04/2018

Il nuovo decreto prevede che resti inalterata la copertura del 35% dell’apporto calorico giornaliero da carboidrati privi di glutine. Attenzione particolare viene confermata per i bambini con il tetto di spesa per la prima infanzia che aumenta del 24%. Il decreto è stato aggiornato considerando i LARN, cioè i Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana, che sono stabiliti dalla Società Italiana di Nutrizione Umana, datati 2014.
Cibi senza glutine, approvato il decreto: confermata assistenza per chi è celiaco
Per chi soffre di celiachia, è necessario seguire una dieta equilibrata che preveda un apporto di carboidrati pari al 55%: di questo il 35% deve arrivare da alimenti che rientrano nell’elenco dei cibi senza glutine e il 20% da alimenti naturalmente senza glutine, come ad esempio riso, legumi, patate. Inoltre il nuovo decreto prevede anche la possibilità di usufruire di buoni digitali spendibili anche fuori dalla Regione di residenza.
Il tetto di spesa equivale al costo a caloria della dieta senza glutine ed è fissato tenendo conto di età, genere e fabbisogni calorici.
Ad ogni modo, questi sono i tetti di spesa stabiliti nel decreto per chi soffre di celiachia:
- 6 mesi-5 anni: 56 euro sia per maschi che per femmine
- 6-9 anni: 70 euro sia per maschi che per femmine
- 10- 13 anni: 100 euro maschi, 90 euro femmine
- 14-17 anni: 124 euro maschi, 99 euro femmine
- 18-59 anni: 110 euro maschi, 90 euro donne
- Over 60: 89 euro maschi, 75 euro femmine