Impossibile non averla mai assaggiata: la
cucina giapponese è oggi diffusa in maniera incredibile in tutto il mondo. Non c'è angolo di strada in Italia senza un ristorante che offre
cibo giapponese. L'esplosione della cucina orientale accomuna tutti i paesi dell'Occidente ed è riuscita grazie anche a prezzi vantaggiosi (spesso a discapito della qualità). Ma sappiamo veramente tutto della cucina giapponese? Beh, non proprio. Allora andiamo proprio alla scoperta di alcune curiosità, per molti inediti, sul cibo made in Japan.
Le curiosità sulla cucina giapponese
Partiamo dai monasteri dove
cucina giapponese, ricette ed altro devono fare i conti con alcuni ingredienti proibiti: aglio, cipolla, porro, scalogno non sono utilizzabili. Il motivo? Il loro sapore potrebbe risvegliare desideri umani nei monaci.
Dagli ingredienti alle posate: bandite da tavola. Coltelli e forchette di metallo, infatti, sono visti come simboli di violenza. Ecco allora che bisogna imparare ad
utilizzare la bacchette di legno.
I
cibi giapponesi, poi, devono avere una certa estetica. In Giappone, infatti, è molto importante la disposizione del cibo a tavola. Esiste tutta una serie di regole da rispettare. Ad esempio non si possono servire pezzi di cibo in numero pari ed in particolare il quattro è vietato: shi, l'ideogramma che significa appunto quattro, può avere anche il significato di morte.
Ingredienti più usati della cucina giapponese
Nella cucina giapponese, inoltre, esistono alcuni ingredienti molto diffusi. Il primo è il glutammato monosodico. Ottenuto dalla fermentazione batterica della melassa di barbabietola, può prendere il posto del sale. Poi c'è l'alga nori: per tostarla occorre cuocerla dal lato lucido.
Tra le curiosità più interessanti c'è quella che riguarda i rumori. Se da noi non sono graditi, in Giappone sono visti come simbolo di apprezzamento del cibo. Così quando si mangiano minestre o spaghetti in un ristorante giapponese, fare rumore è molto gradito.
Il funerale delle bacchette
Stiamo arrivando alla conclusione della nostra carrellata di curiosità su cucina e cibo giapponese. Vediamone ancora qualcuna. Il 4 agosto si celebra il funerale delle bacchette. Nel tempio di Hie (Tokyo) vengono raccolti e bruciati i bastoncini usati durante l'anno, il tutto accompagnato da canti e preghiere.
Vicino all'ingresso dei ristoranti potreste trovare due cumuli di sale: è un rito scaramantico che deriva dal passato, quando il sale serviva a far fermare i buoi che trascinavano i carri, in modo che il viaggiatore si fermasse a mangiare nel locale. Infine, un'usanza a metà tra Oriente e Occidente: masticare lo stuzzicadenti. Gesto considerato di cattivo gusto che deriva dai samurai e dalla loro tradizione di mostrare di aver appena terminato un ricco pasto.