Il gelato
Data Pubblicazione: 08/10/2017

Una bontà dalla storia antica: fin dall’epoca dell’impero persiano il gelato era già conosciuto. Succo d’uva su ghiaccio tritato per rinfrescarsi e prendersi una pausa dalla calura estiva. Poi ci sono gli italiani con la leggenda di Ruggeri di Firenze, commerciante di pollame che fece fortuna servendo un composto formato da panna, zabaione e frutta. Si racconta che arrivò a servire questo gelato anche alle nozze di Caterina de Medici ed Enrico D’Orleans.
Rispetto ai primi gelati, oggi ce ne sono davvero per tutti i gusti: tante le possibili combinazioni, tanti i modi per farlo. Anche se la ricetta base non cambia: panna, latte e zucchero. Radice comune per tutti i tipi di gelato, eppure tante piccole curiosità che ci rendono ancora più simpatica questa delizia. Volete conoscerne qualcuna? Partiamo dal gelato fritto cinese: ne esiste uno preparato al momento mettendo su una piastra di metallo gelata tutti gli ingredienti.
Il gelato, tra gusti strani e costosi
Altra curiosità? Beh, spulciando tra i vari gusti se ne trovano alcuni davvero particolari. Quali? Cosa dire del gelato con salsicce, purè di patate e piselli? Una ‘delizia’ creata da Aunt Bessies nel 2008 a Londra. Dall’Inghilterra all’India, dove spopola il gelato al curry. Siete gente di mare? Allora è da provare il gelato all’ostrica, con piccoli pezzettini all’interno. E sempre in tema di stranezze, se passate dalle parti del Venezuela, non potete rinunciare al gelato con spaghetti al formaggio.
Stranezze ma non solo: a New York è stato creato il gelato da mille dollari, il più costoso al mondo. E’ il Golden Opulence Sundae e per mangiarlo occorre ordinarlo con due giorni di anticipo visto che gli ingredienti arrivano un po’ in tutto il mondo. Una ricetta che comprende: 5 palline di gelato alla vaniglia di Tahiti; il cioccolato più caro al mondo; una foglia d’oro commestibile da 23 carati; uova di caviale infuse nel succo di frutto della passione, arancia ed Armagnac; frutta candita proveniente da Parigi. Una delizia servita su un cucchiaino d’oro da 18 carati che resta in possesso del fortunato e possidente golosone.