Mangiare frutta secca fa bene. Da più parti si sente dire che gustarsi la frutta secca è importante per la salute. Aumento dell'energia, prevenzione dei tumori, lotta alle malattie cardiache. Grazie a Omega 3, Omega 6, Vitamina E,
la frutta secca fa bene al corpo umano. Assunto impossibile da contraddire, ma quando è il momento giusto per mangiare la frutta secca? Quanta ne va consumata?
Quando mangiare frutta secca: meglio al mattino
Noci e mandorle, pistacchi e nocciole fanno bene all'organismo. In particolare la
frutta secca nella dieta è sempre più presente. Ad esempio fa parte della dieta Smartfood, utilizzata per combattere obesità e malattie croniche. In generale, si consiglia una dose quotidiana pari a non più di 40 grammi. Ma è anche il tempo a incidere. Così niente noccioline da sgranocchiare per aperitivo o la sera mentre guardiamo un film. Sì, invece, ad una ricca colazione con frutta secca o, meglio ancora, uno spuntino a metà mattinata. Così si arriverà ad avere una carica di energia e salute, senza incidere sulla linea.
Mangiare frutta secca, le controindicazioni
Esistono però alcune controindicazioni da tenere in considerazione. Ad esempio mangiare frutta secca è sconsigliato a chi ha problemi intestinali, quali infiammazioni croniche. Ha, infatti, un effetto lassativo che potrebbe provocare diarrea o aerofagia; stessi sintomi in chi è allergico o intollerante. No alla
frutta secca anche per chi soffre di gastrite o di gotta: la presenza di purine porterebbe in quest'ultimo caso un eccesso di acido urico nel sangue.
Allora quando si parla di quando e quanta frutta secca mangiare, occorre tenere in considerazione queste piccole regole generali.
Frutta secca dieta è un binomio che funziona ma, come in qualsiasi cosa che riguarda l'alimentazione, senza esagerare. Se siete amanti della frutta secca, potreste voler preparare un delizioso
latte di mandorla.
La ricetta
è qui, ma ricordatevi: la frutta secca fa bene, ma senza esagerare.