Altro che merendine! E’
pane e olio lo spuntino ideale per i bambini ed ora se ne sono accorti anche a scuola: già, è da lodare l’iniziativa partita nel Cilento dove diverse scuole hanno messo al bando le non certo salutari merendine, favorendo una scelta più genuina come pane e olio. Dal Comune di Stella Cilento all’Istituto Comprensivo Statale Santa Marina – Policastro, torna di moda lo spuntino di una volta: un ritorno al passato che vuole aiutare le famiglie a compiere scelte più salutari in tema di alimentazione. Ma a Policastro la dirigente Maria De Biase ha allargato la sua decisione in tema di alimentazione anche alla mensa scolastica: qui non trovano spazio i surgelati, mentre nella stessa scuola viene fatta la raccolta degli oli esausti per produrre saponette e sono state create compostiere e orti. Ma non è finita qui: se il pane e
olio diventa un appuntamento quotidiano, nessuno potrà portarlo in un piatto di plastica usa e getta. La stessa scuola, infatti, ha messo al bando la plastica: così i bambini portano l’acqua all'interno delle loro borracce e da casa dovranno portare stoviglie e posate lavabili.
A scuola con pane e olio per merenda
Insomma, al di là della
merenda con pane e olio, la scuola a Policastro ha intrapreso una strada che sposa la sostenibilità ambientale: “Nessuna novità epocale, ma soltanto piccole e sane abitudini introdotte non senza difficoltà – le parole della dirigente scolastica -, conducendo la scuola e i suoi alunni verso un rapporto eco sostenibile con la società e tra loro stessi”. Un esempio, che arriva da una Regione – la Campania – nota per tristi vicende legate anche all'inquinamento ambientale ma che ora, anche grazie a queste iniziative, vuole riscattarsi e intraprendere la strada del rispetto verso la natura e noi stessi: un percorso che, si spera, sarà presto imboccato anche da altri istituti scolastici in tutta Italia.