Mangiare
pizza a dieta sembra essere impossibile! Chi ha deciso di perdere peso ha un incubo ricorrente a frenarlo: dover rinunciare alla pizza! Impossibile riuscirci, troppo difficile dire arrivederci (chissà per quanto tempo) al piatto italiano per eccellenza, a quel sapore che non lascia spazio a ripensamenti: rinunciarci mai! Ed invece si può
mangiare pizza a dieta senza per questo sentirsi in colpa: già perché mica è detto che la nostra amata pizza faccia ingrassare!
Ovviamente bisogna partire da una premessa: la pizza è un pasto completo, contiene così tutti i macronutrienti fondamentali in un pasto (carboidrati, proteine e grassi). A livello calorico una margherita apporta all’incirca 800 calorie. Fatte queste precisazioni, vediamo come mangiare pizza a dieta e partiamo da quante volte è possibile concedersi questo piacevole ‘sgarro’: non più di una volta a settimana! Ovviamente però concedersi la pizza non significa rinunciare a tutte le buone regole che durante la nostra dieta abbiamo imparato: niente alcolici o bibite gassate, no a fritture, niente aggiunta di antipasti o dolci. Ad accompagnare la pizza possiamo scegliere dell’insalata verde che ci donerà senso di sazietà e idraterà il nostro corpo, andando quindi a contrastare l’aumento di ritenzione idrica che consumare una pizza porta con sé per l’elevato contenuto di carboidrati.
Quale pizza a dieta si può mangiare
Importante anche la scelta dell’orario: meglio mangiare la pizza a pranzo, in modo da avere più tempo per smaltire le calorie in eccesso, ma senza ingurgitarla in fretta! Per il resto è preferibile evitare impasti fatti con farine 0 e 00, ma preferire quelle integrali o di kamut o ancora di grano saraceno; meglio se realizzata con lievito madre o dopo lunga lievitazione in quanto sarà più digeribile e leggera. Per il condimento: olio extravergine di oliva sicuramente, poi pomodoro e mozzarella, nella classica
margherita, o magari con qualche verdura (cruda o grigliata) per andare ad abbassare ancora di più l’indice glicemico della pizza.